AI e analisi

Deep learning

Un ramo del machine learning che usa reti neurali con molti livelli per apprendere le caratteristiche direttamente da segnali grezzi come immagini, audio o vibrazioni.

3D render of a processor marked AI on a circuit board

Foto: Igor Omilaev / Unsplash

Il deep learning usa reti neurali multilivello che apprendono da sole le proprie rappresentazioni delle feature invece di affidarsi a input progettati a mano. È per questo che domina la visione artificiale, il riconoscimento vocale e il lavoro su serie temporali complesse: con abbastanza dati etichettati, la rete scopre quali pattern contano. Nell’IoT alimenta l’ispezione tramite telecamere, il rilevamento dei guasti dal suono e il riconoscimento dei gesti.

Il prezzo è in calcolo e dati. Addestrare reti grandi richiede GPU e dataset ampi, e l’inferenza su un dispositivo edge spesso ha bisogno di un acceleratore più la compressione del modello. Per una semplice soglia o una relazione lineare tra sensori, la statistica classica è più economica e più facile da spiegare. La nostra guida all’edge AI discute quando un modello profondo si guadagna il suo posto su un dispositivo.

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