Sicurezza

Zero trust

Un modello di sicurezza che non concede alcuna fiducia implicita in base alla posizione nella rete e verifica esplicitamente ogni dispositivo, utente e richiesta prima di consentire l'accesso.

A brass combination padlock resting on a keyboard next to payment cards

Foto: Towfiqu barbhuiya / Unsplash

Le reti tradizionali si fidavano di qualunque cosa stesse dentro il perimetro, un approccio che fallisce malamente quando l’interno include migliaia di dispositivi che possono essere compromessi o contraffatti. Lo zero trust (fiducia zero) sostituisce la posizione con la verifica: ogni connessione deve presentare un’identità del dispositivo, ogni richiesta viene controllata per l’autorizzazione, e lo stato di salute del dispositivo, come la versione del firmware o il risultato dell’attestazione, può pesare nella decisione.

Per l’IoT è più una direzione che un interruttore. Le apparecchiature legacy senza credenziali esistono ancora, quindi la segmentazione della rete e i gateway che mettono davanti ai dispositivi più vecchi identità adeguate fanno da ponte. Il vantaggio è la resilienza: un singolo sensore compromesso non può muoversi lateralmente, e l’accesso può essere revocato a una sola unità senza toccare le altre.

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