Sicurezza

Mirai

Malware che ha infettato un gran numero di dispositivi IoT consumer accedendo con le credenziali predefinite di fabbrica e li ha usati per attacchi DDoS di enormi dimensioni nel 2016.

A brass combination padlock resting on a keyboard next to payment cards

Foto: Towfiqu barbhuiya / Unsplash

Mirai funzionava per forza bruta nel senso più semplice del termine. Scansionava la rete in cerca di dispositivi con porte Telnet aperte, provava una breve lista di nomi utente e password predefiniti comuni su telecamere IP, DVR e router domestici, e si installava su tutti quelli che rispondevano. I dispositivi infetti a loro volta ne cercavano altri. La botnet risultante è stata usata contro il sito di un giornalista esperto di sicurezza, un provider di hosting francese e il fornitore DNS Dyn, la cui interruzione ha messo offline per ore siti web di primo piano.

Il codice sorgente è stato pubblicato poco dopo, generando molte varianti che circolano ancora. Mirai è l’esempio standard del perché le credenziali predefinite siano ormai esplicitamente vietate dalle normative sull’IoT consumer come il PSTI Act britannico, e del perché le interfacce di gestione esposte debbano stare dietro una segmentazione della rete.

Parte del Glossario IoT. Hai trovato un errore o manca un termine? Scrivici.