La pompa di calore funziona con i miei termosifoni?
Se i termosifoni possono restare con la pompa di calore: che temperatura dell'acqua serve, quanto scaldano con acqua meno calda, la prova in inverno e i rimedi.
Foto: Julian Hochgesang / Unsplash
Dopo aver letto questo articolo saprai:
- Stimare quanto calore rende un termosifone con acqua meno calda, partendo dalla potenza di catalogo e dalla formula della norma
- Fare in inverno una prova prudente con la caldaia che hai per vedere se ogni stanza resta calda con l'acqua a 55 °C o meno
- Chiedere all'installatore un calcolo delle dispersioni di calore stanza per stanza e l'elenco scritto dei termosifoni da cambiare
In questa pagina
- Perché la temperatura dell’acqua conta tanto?
- Quanto calore in meno rende un termosifone con acqua meno calda?
- Cosa hanno trovato le prove sul campo nelle case vere?
- Puoi provare i termosifoni quest’inverno con la caldaia?
- Cosa puoi cambiare se alcune stanze restano fredde?
- Cosa deve fare l’installatore e cosa chiedergli?
- Per continuare
- Domande frequenti
Spesso sì, anche se in molte case prima bisogna mettere qualche termosifone più grande. Decide la temperatura che deve avere l’acqua dei termosifoni per scaldare ogni stanza nei giorni più freddi, e questa dipende da quanto sono grandi i termosifoni e da quanto in fretta la casa perde calore. Una pompa di calore consuma tanta più elettricità quanto più calda deve fare l’acqua. Una prova sul campo tedesca ha trovato che i termosifoni abbastanza grandi per la loro stanza possono lavorare a temperature vicine a quelle del pavimento radiante; in una sperimentazione britannica il 93% delle case ha avuto termosifoni nuovi o altri apparecchi che cedono il calore alla stanza, come i termosifoni con ventola. Una prova con la caldaia quest’inverno dà una prima indicazione; un calcolo delle dispersioni di calore stanza per stanza dà la risposta.
Perché la temperatura dell’acqua conta tanto?
La temperatura di mandata è quella dell’acqua che esce dalla caldaia o dalla pompa di calore e va ai termosifoni; l’acqua torna indietro più fredda, ed è il ritorno. Una pompa di calore sposta il calore dell’aria esterna in quest’acqua, e più è piccola la differenza di temperatura tra le due, più è efficiente. La Verbraucherzentrale Rheinland-Pfalz, un centro tedesco di consulenza per i consumatori, scrive in una scheda di febbraio 2026 che ogni grado in meno rende la pompa di calore più efficiente dal 2 al 3%, e che 55 °C dovrebbe essere il massimo, meglio se meno.
La sperimentazione britannica Electrification of Heat, finanziata dal governo e condotta da Energy Systems Catapult, ha installato 742 impianti a pompa di calore e li ha monitorati dal 2020 al 2023 (rapporto sulle prestazioni, dicembre 2024). Il coefficiente di prestazione mediano della pompa di calore in sé (COP, le unità di calore per unità di elettricità in un dato momento) era 3,50 con l’acqua a 35 °C, 2,38 a 55 °C e 2,02 sopra i 65 °C: a 55 °C lo stesso calore richiedeva circa metà elettricità in più che a 35 °C. Sono letture di mezz’ora; sull’intero anno la mediana delle pompe di calore aria-acqua era 2,93.
Le regole UE ne tengono conto. L’etichetta energetica (regolamento delegato (UE) n. 811/2013) assegna alla maggior parte delle pompe di calore una classe di efficienza per l’acqua a 55 °C e una per l’acqua a 35 °C, e secondo le regole sulla progettazione ecocompatibile (regolamento (UE) n. 813/2013) una “pompa di calore a bassa temperatura” non riesce a dare acqua a 52 °C quando fuori ci sono −7 °C, quindi non va bene per termosifoni che hanno bisogno di acqua più calda. Conviene la pompa di calore rispetto alla caldaia a gas? spiega l’etichetta.
Quanto calore in meno rende un termosifone con acqua meno calda?
La resa di un termosifone dipende dal ΔT (“delta T”), la differenza tra la temperatura media dell’acqua che ha dentro e l’aria della stanza. La sua potenza di catalogo (la potenza termica nominale che trovi nella scheda del produttore) si misura secondo la norma europea EN 442 con acqua che entra a 75 °C ed esce a 65 °C in una stanza a 20 °C: in media 70 °C, quindi ΔT 50 K (kelvin; 1 K è una differenza di 1 °C). Uno studio del governo britannico, Domestic heat distribution systems (BEIS Research Paper 2021/015, febbraio 2021), descrive questa misura e riporta l’equazione della EN 442: resa = K × ΔT^n, dove K dipende da dimensioni e forma del termosifone e l’esponente n vale 1,3 ± 0,1.
| ΔT | Esempio: acqua in ingresso e in uscita, stanza a 20 °C | Resa, quota della potenza di catalogo | Potenza di catalogo necessaria per lo stesso calore |
|---|---|---|---|
| 50 K | 75 °C in ingresso, 65 °C in uscita (la misura di catalogo) | 100% | 1 × |
| 40 K | 65 °C in ingresso, 55 °C in uscita | circa 75% (dal 73 al 77%) | circa 1,3 × |
| 30 K | 55 °C in ingresso, 45 °C in uscita | circa 52% (dal 49 al 54%) | circa 1,9 × (da 1,8 a 2,0) |
| 25 K | 50 °C in ingresso, 40 °C in uscita | circa 41% (dal 38 al 44%) | circa 2,5 × (da 2,3 a 2,6) |
Ipotesi: l’equazione qui sopra con n = 1,3, e da 1,2 a 1,4 per gli intervalli; stanza a 20 °C; acqua che si raffredda di 10 °C attraversando il termosifone (valore di esempio); un termosifone che rende tutta la sua potenza di catalogo (in pratica può rendere meno, nota lo studio BEIS).
Un esempio. Una camera da letto perde 1.000 W nel giorno più freddo e il suo termosifone ha una potenza di catalogo di 1.500 W a ΔT 50 (valori di esempio; la potenza è nella scheda tecnica del produttore). Con l’acqua a 55 °C in ingresso e 45 °C in uscita rende circa 770 W, quasi un quarto in meno di quanto serve. A quella temperatura la stanza ha bisogno di circa 1.940 W di potenza di catalogo, quindi di un termosifone da circa 2.000 W, oppure di perdere meno calore. Con n pari a 1,2 o 1,4 ne servono circa 1.850 o 2.050 W; tenendo la stanza a 21 °C invece che a 20 °C si sale a circa 2.030 W.
I termosifoni sono spesso più grandi dello stretto necessario, ma di solito non abbastanza: nelle case britanniche esaminate dallo studio BEIS (431 delle 515 avevano dati sufficienti), la loro potenza di catalogo era in media 1,46 volte il calore necessario in un giorno di picco invernale, meno del margine che la tabella indica per 55 °C. Lo studio stimava che solo il 10% delle case britanniche con termosifoni potesse coprire il fabbisogno del giorno di picco a 55 °C senza modifiche, e il 53% quello di un giorno medio del mese più freddo. Far circolare l’acqua più in fretta aiuta poco: nel suo modello, triplicare la portata a 55 °C aggiungeva circa il 10% di resa.
Cosa hanno trovato le prove sul campo nelle case vere?
- Germania. Il Fraunhofer ISE ha monitorato 77 pompe di calore in case unifamiliari, bifamiliari e trifamiliari. Il rapporto finale (25 novembre 2025) ha collegato l’efficienza alla temperatura dell’acqua di riscaldamento, non all’età della casa, e ha trovato che i termosifoni abbastanza grandi per la loro stanza possono lavorare a temperature basse, simili a quelle del pavimento radiante. Nei 42 impianti in cui erano i termosifoni a fissare la temperatura, nel 2024 la temperatura di mandata media annua era tra 34 e 45 °C in 30 impianti e tra 45 e 55 °C in 12. I limiti: le temperature sotto i −5 °C sono state rare, e molte case più vecchie erano state in parte ristrutturate (in quelle costruite fino al 1979, l’82% dei tetti e il 56% delle pareti esterne).
- Gran Bretagna. Nella sperimentazione Electrification of Heat il 93% delle pompe di calore è arrivato insieme a termosifoni nuovi o altri apparecchi per cedere il calore, perché i termosifoni esistenti sarebbero stati troppo piccoli, spiega il rapporto sulle installazioni (dicembre 2022), che ha notato anche una tendenza all’eccesso di prudenza nella progettazione, con più termosifoni del necessario. I termosifoni nuovi sono costati in media circa 2.800 sterline a casa, circa 300 sterline l’uno (installati nel 2020 e nel 2021; posa compresa per due delle tre ditte incaricate).
Puoi provare i termosifoni quest’inverno con la caldaia?
Sì, come prima indicazione. Zukunft Altbau, il programma informativo dell’agenzia per l’energia del Land Baden-Württemberg, suggerisce di impostare la temperatura di mandata della caldaia a 55 °C al massimo e di riscaldare come al solito: se le stanze restano abbastanza calde anche nei giorni più freddi, la casa si può scaldare con una pompa di calore.
- Aspetta un periodo freddo. Una settimana mite dimostra poco.
- Trova sulla caldaia l’impostazione della temperatura del riscaldamento (quella dei termosifoni, non dell’acqua calda sanitaria). Se non la trovi, o se la caldaia ha solo una curva climatica che segue la temperatura esterna, chiedi a un tecnico del riscaldamento.
- Impostala a 55 °C o meno e sospendi l’eventuale abbassamento notturno della temperatura, come consiglia Zukunft Altbau.
- Annota stanza per stanza: quelle che non arrivano alla temperatura di sempre ti indicano i termosifoni da guardare.
- Dopo la prova puoi tenere l’impostazione più bassa se in casa stai bene: anche le caldaie a condensazione lavorano in modo più efficiente a temperature più basse, nota lo studio BEIS.
I limiti. Se la caldaia scalda anche un bollitore per l’acqua calda con la stessa impostazione, non abbassarla: l’Health and Safety Executive, l’ente britannico per la salute e la sicurezza sul lavoro, consiglia di conservare l’acqua calda ad almeno 60 °C per uccidere i batteri della legionella. La prova non serve a dimensionare la pompa di calore: è un controllo, non un progetto.
Cosa puoi cambiare se alcune stanze restano fredde?
- Cambiare solo i termosifoni troppo piccoli, con modelli più grandi o più profondi: a volte ne bastano pochi, dice Zukunft Altbau, e il Fraunhofer ISE consiglia di controllare le dimensioni stanza per stanza. Nella sperimentazione britannica il 57% delle installazioni ha avuto termosifoni a bassa temperatura, e in alcune stanze piccole quelli con ventola hanno fatto risparmiare spazio.
- Isolamento. Isolare il tetto, le pareti esterne o il solaio della cantina, e cambiare le finestre, riduce le dispersioni e quindi la temperatura dell’acqua che serve (Zukunft Altbau).
- Bilanciamento. Senza bilanciamento idraulico i termosifoni vicini alla caldaia ricevono troppa acqua e quelli lontani troppo poca, dice la Verbraucherzentrale; si rimedia regolando la portata sulla valvola di ogni termosifone.
- Un ibrido, cioè una pompa di calore con una caldaia a gas per i giorni più freddi, spesso permette di tenere i termosifoni esistenti mentre la pompa di calore copre la maggior parte del calore dell’anno, suggerisce lo studio BEIS. Sostituire una vecchia caldaia a gas confronta le soluzioni; in Inghilterra e Galles gli ibridi non ricevono il contributo del Boiler Upgrade Scheme.
- Una pompa di calore ad alta temperatura. Nella sperimentazione britannica questi modelli hanno raggiunto un’efficienza annua simile a quella dei modelli normali, soprattutto perché per la maggior parte del tempo lavoravano a temperature simili, e il 99% è arrivato comunque con termosifoni nuovi o altri apparecchi per cedere il calore.
- Tubi sottili. Sostituire le tubazioni “microbore”, di diametro molto piccolo, ha allungato le installazioni della sperimentazione britannica dai soliti 2-4 giorni a circa 8-10, e il loro costo è tra i motivi per cui alcune case sono rimaste fuori dalla sperimentazione.
Cosa deve fare l’installatore e cosa chiedergli?
L’installatore dovrebbe calcolare le dispersioni di calore di ogni stanza, cioè il calore che perde nel giorno più freddo di progetto attraverso pareti, tetto, pavimento, finestre e spifferi, con il metodo europeo EN 12831-1. In Gran Bretagna lo standard di progettazione di MCS, il sistema britannico di certificazione degli installatori di pompe di calore, MIS 3005-D: 2025 (edizione 2.0, 5 dicembre 2025), richiede questo metodo. Prima dell’inizio dei lavori lo standard prevede che l’installatore riceva per iscritto le dispersioni di ogni stanza, il tipo e le dimensioni di ogni termosifone, la temperatura dei termosifoni fissata dalla stanza più sfavorita, la temperatura di mandata di progetto (quella dell’acqua che esce dalla pompa di calore nel giorno più freddo di progetto) e lo SCOP a quella temperatura (l’efficienza sull’intera stagione di riscaldamento); chiedine una copia. Un progetto sopra i 55 °C dovrebbe arrivare con un’alternativa a 55 °C o meno, e la differenza di efficienza e di consumi ti deve essere spiegata perché tu possa scegliere.
Chiedi:
- Quali termosifoni cambiano, con la resa di ognuno di quelli nuovi alla temperatura di progetto, non solo a ΔT 50.
- Se servono lavori sui tubi o il bilanciamento.
- Almeno tre preventivi scritti per lo stesso progetto.
Situazione al 1° novembre 2026; regole e contributi possono cambiare.
- Italia. Tra le spese ammissibili all’ecobonus (la detrazione fiscale per i lavori di risparmio energetico) per le pompe di calore ci sono anche gli interventi sui “sistemi di emissione”, cioè i termosifoni, secondo il vademecum ENEA del 23 settembre 2026; la nuova pompa di calore può superare di oltre il 10% la potenza del vecchio generatore solo se lo giustifica una verifica dimensionale “ai sensi della norma UNI 12831”.
- Germania. Per il contributo federale al riscaldamento (KfW 458), la direttiva di finanziamento del 17 agosto 2026 richiede di dimensionare l’impianto con un calcolo del carico termico stanza per stanza secondo la DIN EN 12831, e il bilanciamento idraulico.
- Regno Unito. Il Boiler Upgrade Scheme (Inghilterra e Galles) dà 7.500 sterline per una pompa di calore aria-acqua (più 1.500 sterline fino a marzo 2027 per le case riscaldate a gasolio o GPL senza allaccio alla rete del gas); gov.uk dice di chiedere i preventivi a installatori certificati MCS, e la domanda la presenta l’installatore per te.
Questa pagina spiega come funziona e cosa chiedere; non è una consulenza finanziaria né un progetto. Collegamenti elettrici e pratiche spettano a un tecnico abilitato o a un consulente.
Per continuare
- Calcolatore pompa di calore o caldaia a gas: quanto ti costa farla funzionare.
- Conviene la pompa di calore rispetto alla caldaia a gas?: lo SCOP e l’etichetta.
- La mia caldaia a gas è vecchia: caldaia nuova, ibrido o pompa di calore?: le tre scelte a confronto.
- Incentivi per l’energia di casa Paese per Paese: contributi e detrazioni.
Domande frequenti
Si può installare una pompa di calore con i termosifoni esistenti?
Spesso sì, anche se in molte case prima bisogna mettere qualche termosifone più grande. Conta se i tuoi termosifoni riescono a tenere calda ogni stanza nei giorni più freddi con l'acqua a circa 55 °C o meno. Una prova sul campo tedesca ha trovato che i termosifoni abbastanza grandi per le loro stanze possono lavorare a temperature vicine a quelle del pavimento radiante; in una sperimentazione britannica la maggior parte delle case ha avuto termosifoni nuovi. Un calcolo delle dispersioni di calore stanza per stanza dice quali termosifoni vanno cambiati, se ce ne sono.
Conviene la pompa di calore con i termosifoni?
Può convenire, purché l'acqua non debba essere molto calda. In una sperimentazione britannica l'efficienza mediana nelle letture di mezz'ora era di 3,5 unità di calore per unità di elettricità con l'acqua a 35 °C e di 2,4 a 55 °C: acqua meno calda vuol dire una bolletta più bassa. Se alla fine spendi meno che con il gas dipende dai tuoi prezzi e dall'efficienza sull'intera stagione (lo SCOP): il calcolatore pompa di calore o caldaia a gas fa il conto.
Per la pompa di calore serve il pavimento radiante?
No. Il pavimento radiante funziona con acqua meno calda della maggior parte dei termosifoni, ma una prova sul campo del Fraunhofer ISE in case tedesche ha trovato che i termosifoni abbastanza grandi per la loro stanza possono lavorare a temperature altrettanto basse. Se alcune stanze restano fredde, le strade abituali sono termosifoni più grandi in quelle stanze, l'isolamento o un sistema ibrido.
Perché con la pompa di calore i termosifoni restano tiepidi?
Una pompa di calore manda ai termosifoni acqua meno calda di quella che manda di solito una caldaia: tra le pompe di calore di una grande sperimentazione britannica la media era di circa 40 °C, mentre la potenza di catalogo dei termosifoni si misura con l'acqua a 70 °C di media. Per questo al tatto sono tiepidi, non bollenti, ed è normale finché ogni stanza arriva alla temperatura che hai impostato. Se una stanza non ci arriva, chiedi all'installatore di controllare la temperatura di mandata di progetto, le impostazioni della curva climatica e il bilanciamento dei termosifoni.
Con i termosifoni vecchi serve una pompa di calore ad alta temperatura?
Non sempre. I modelli ad alta temperatura possono scaldare l'acqua oltre i 65 °C, ma in una sperimentazione britannica hanno raggiunto un'efficienza annua simile a quella dei modelli normali soprattutto perché per la maggior parte del tempo lavoravano a temperature simili, e il 99% delle case che ne hanno avuto uno ha comunque avuto termosifoni nuovi. Lo standard di progettazione britannico MCS dice di evitarli, a meno che la casa non abbia bisogno di acqua più calda di 55 °C.
Argomenti: pompe di calore, termosifoni, riscaldamento, temperatura di mandata, isolamento