Hardware e dispositivi

Robot aspirapolvere

Un robot per le pulizie a batteria che si orienta con sensori d'urto, anticaduta e di distanza, spesso mappa la casa con lidar o telecamere e di solito si comanda da un'app attraverso il cloud del produttore.

Close-up of a circuit board with a MEMS microphone and connectors

Foto: Tommy L / Unsplash

Il robot aspirapolvere (in inglese robot vacuum) è un piccolo robot per le pulizie, alimentato a batteria, che si muove da solo sul pavimento per aspirare la polvere e, in molti modelli, anche per lavarlo. Decide dove andare grazie ai sensori: i modelli semplici si affidano al paraurti e a sensori che rilevano i dislivelli, mentre molti altri hanno uno scanner laser o delle telecamere con cui disegnano una mappa della casa. La maggior parte si collega al Wi-Fi di casa, così puoi avviarli, programmarli e guidarli da un’app sul telefono, di solito passando dai server del produttore. Quella connessione e quella mappa sollevano le stesse domande su privacy e sicurezza di una telecamera o di uno smart speaker.

Se devi sceglierne uno, Come scegliere un robot aspirapolvere e lavapavimenti spiega navigazione, telecamere, stazioni base, costi di gestione e aggiornamenti del software, con una tabella datata di 28 modelli. Qual è il miglior robot aspirapolvere? riassume che cosa hanno trovato nel 2026 i test indipendenti, come quelli di Altroconsumo e Stiftung Warentest.

Come funziona un robot aspirapolvere e come si orienta in casa?

Combina diversi sensori, ognuno con il suo compito:

  • Sensori d’urto. Il paraurti anteriore registra il contatto con una parete o con la gamba di una sedia. iRobot lo descrive come una “tecnologia del paraurti a tocco leggero per individuare pareti e altri ostacoli”.
  • Sensori anticaduta. Sensori infrarossi o ottici sotto il robot sono puntati verso il pavimento e si accorgono quando questo manca all’improvviso, per esempio in cima a una scala, così il robot torna indietro. Ecovacs spiega che “emettono segnali infrarossi verso il pavimento”.
  • Sensori di movimento. Sensori sulle ruote contano di quanto ha girato ciascuna ruota, e un giroscopio o una IMU (unità di misura inerziale) misura le rotazioni. Dicono al robot, più o meno, quanta strada ha fatto, ma i piccoli errori si sommano, e quindi il robot deve anche guardarsi intorno.
  • Un sensore per la mappa. Molti robot hanno un lidar, un laser che ruota, spesso dentro una piccola torretta sulla parte superiore, e misura la distanza da pareti e mobili. Altri usano una telecamera. In un articolo che spiega la navigazione, Roborock descrive robot che sfruttano il riflesso dei raggi laser e altri con “telecamere rivolte verso l’alto”.
  • Ostacoli da evitare. Sensori sul davanti cercano piccoli oggetti sul pavimento, come cavi o calzini. L’esempio di Roborock combina la “luce strutturata 3D”, che proietta uno schema luminoso per misurare la distanza, con una telecamera a colori e un chip che riconosce gli oggetti: un uso della visione artificiale.

I modelli di una volta si muovevano in modo più casuale: l’articolo di Roborock descrive un approccio più vecchio in cui il robot aspirapolvere “urta a caso ciò che ha intorno e riconosce gli ostacoli al contatto”.

Come fa un robot aspirapolvere la mappa della casa?

Un robot che crea la mappa usa lo SLAM, sigla inglese di simultaneous localization and mapping, cioè localizzazione e mappatura simultanee. Disegna la mappa e nello stesso tempo calcola dove si trova su quella mappa, e mentre si muove usa ciascuna delle due per correggere l’altra. Dopo i primi passaggi l’app mostra una planimetria. A quel punto puoi dare un nome alle stanze, tracciare le zone in cui il robot non deve entrare e mandarlo a pulire solo la cucina.

A seconda del produttore e delle impostazioni, la mappa è salvata sul robot, sui server del produttore o in entrambi i posti. Una planimetria è un’informazione sulla tua casa: la disposizione, le dimensioni e, una volta che hai dato un nome alle stanze, il modo in cui le usi.

Come si collega un robot aspirapolvere all’app e al cloud?

La maggior parte si collega alla rete Wi-Fi di casa, e molti solo sulla banda dei 2,4 GHz. L’articolo di iRobot sulla configurazione dice “Alcuni modelli di robot non supportano la connettività a 5 GHz” e “Non supportiamo la sicurezza WPA3”. È un dettaglio che conta quando cambi router, come spiegano le voci WPA3 e Wi-Fi 7. Di solito l’app del produttore raggiunge il robot attraverso i server del produttore: così puoi far partire una pulizia dall’ufficio, ma il robot resta anche legato al tuo account e a quel servizio.

I robot aspirapolvere possono anche funzionare con Matter, lo standard comune della smart home. La Connectivity Standards Alliance, l’organizzazione che gestisce Matter, li ha aggiunti con Matter 1.2, il 23 ottobre 2023, con l’avvio a distanza, le “modalità di pulizia (aspirazione a secco o lavaggio a umido)” e informazioni sullo stato come “stato delle spazzole, segnalazione degli errori, stato di carica”. Il kit software ufficiale di Matter definisce anche un cluster Service Area, cioè un blocco standard di comandi descritto come “un’interfaccia per controllare le aree in cui un dispositivo deve operare”: permette a un’app di mandare un robot che lo supporta in un’area scelta, per esempio una stanza. Matter 1.4.2, ad agosto 2025, ha reso uniforme il modo in cui i robot rispondono a una serie di comandi, perché “in precedenza le risposte dei dispositivi variavano”. Attraverso Matter un’app compatibile di un’altra azienda può avviare e fermare il robot, ma per le mappe e gli aggiornamenti potrebbe servire ancora l’app del produttore.

Cosa sa un robot aspirapolvere della tua casa?

Come minimo la planimetria e gli orari in cui lavora; i modelli con una telecamera frontale possono anche fotografare ciò che c’è sul pavimento. Cosa esce di casa dipende dal produttore, quindi cerca nell’app e nell’informativa sulla privacy:

  • se la telecamera si può spegnere e se le immagini vengono mai inviate al produttore, per esempio per addestrare il riconoscimento degli oggetti, e in quel caso se si tratta di una scelta che devi attivare tu (opt-in);
  • dove è salvata la mappa e se puoi cancellarla, compresa la copia sul server;
  • quali funzioni restano disponibili senza internet.

Il tuo robot aspirapolvere ha una telecamera? spiega quali modelli ce l’hanno, che cosa contiene la mappa, dove i produttori dicono di conservarla e quali impostazioni cambiare.

I casi documentati, dalle immagini di prova trapelate tramite collaboratori esterni alle mappe che sembravano restare sui server di un produttore dopo un ripristino, sono raccontati con le loro fonti in Robot di casa, telecamere e operatori remoti: chi vede dentro casa tua?.

Come si rende sicuro un robot aspirapolvere?

Tieni aggiornato il suo software. Un robot aspirapolvere esegue un firmware che il produttore aggiorna via internet, con un aggiornamento over-the-air, e i difetti di sicurezza saltano fuori davvero. Nel maggio 2025 la CISA, l’agenzia statunitense per la cybersicurezza, ha pubblicato un avviso sui robot Ecovacs Deebot e sulle loro stazioni base: tra gli altri problemi, alcune stazioni base non verificavano l’integrità del firmware, quindi era possibile inviare loro un aggiornamento malevolo. Una revisione dell’avviso, a luglio 2025, riporta che Ecovacs ha rilasciato correzioni per tutti i dispositivi interessati e le ha distribuite agli utenti.

Tre abitudini aiutano. Prima di comprare, controlla il periodo di supporto di sicurezza del produttore. Metti il robot su una rete separata per i dispositivi smart, se il router lo permette. Prima di vendere o regalare il robot, toglilo dal tuo account, cancella la mappa e riportalo alle impostazioni di fabbrica. Nell’UE il Cyber Resilience Act, cioè il regolamento (UE) 2024/2847, obbligherà i produttori di prodotti connessi a fornire aggiornamenti di sicurezza; le sue regole sui prodotti si applicano dall’11 dicembre 2027.

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