Come capisco se un negozio online è affidabile prima di pagare?
Sei controlli da fare su un negozio online prima di pagare, cosa può dirti ciascuno e cosa no, e cosa fare se hai già pagato un negozio falso.
Immagine generata con AI: Internet of Things News / OpenAI ChatGPT
Dopo aver letto questo articolo saprai:
- Controllare in circa due minuti l'indirizzo web di un negozio, chi lo gestisce, i contatti, i prezzi e le recensioni
- Scegliere un modo di pagare che ti lasci una strada per riavere i soldi se la merce non arriva
- Sapere chi chiamare e dove segnalare se hai già pagato un negozio che sembra falso
In questa pagina
- Come controllo un negozio in due minuti?
- L’indirizzo web è davvero quello del negozio?
- Chi c’è dietro il negozio, e come lo verifico?
- Cosa devono dire la pagina dei contatti e le condizioni di reso?
- Un prezzo molto basso è un segnale d’allarme?
- Posso fidarmi delle recensioni?
- E le pubblicità sui social e le copie dei negozi famosi?
- Quali modi di pagare mi proteggono?
- Il Black Friday è diverso?
- Sto per pagare e non sono sicuro: cosa faccio?
- Ho già pagato un negozio che sembra falso: cosa devo fare?
- La merce non è mai arrivata: posso riavere i soldi?
- Per continuare
- Domande frequenti
Prima di pagare un negozio da cui non hai mai comprato, dedica due minuti a sei controlli: l’indirizzo web, chi gestisce il negozio, i contatti e le condizioni di reso, il prezzo, le recensioni fuori dal negozio e i modi di pagamento che ti propone. Se il negozio non ne supera anche uno solo, compra altrove. Se decidi di andare avanti, paga con carta di credito quando puoi, come consiglia la Federal Trade Commission (FTC) statunitense, e mai con bonifico, criptovalute o carte regalo (gift card).
Nessun controllo da solo è una prova. L’ultimo, cioè come paghi, decide se potrai riavere i soldi quando qualcosa va storto. E chiunque può cascarci: i negozi falsi copiano apposta quelli veri.
Come controllo un negozio in due minuti?
- Guarda la barra degli indirizzi. È davvero l’indirizzo web del negozio, scritto esattamente così?
- Scopri chi gestisce il negozio. Un nome di azienda, un indirizzo, un numero di iscrizione o una partita IVA da poter verificare.
- Leggi la pagina dei contatti e le condizioni di reso. Un numero di telefono e un indirizzo email, e regole chiare per restituire la merce.
- Confronta il prezzo. Un prodotto di marca venduto a un prezzo molto più basso che altrove è un campanello d’allarme.
- Cerca il nome del negozio fuori dal negozio. Aggiungi le parole “truffa”, “reclami” o “recensioni”.
- Controlla come ti chiedono di pagare. Dovresti trovare la carta o un servizio di pagamento con protezione per chi compra; se accettano solo bonifico, criptovalute o carte regalo, fermati.
L’indirizzo web è davvero quello del negozio?
I negozi truffa usano spesso indirizzi che somigliano a quelli di un rivenditore vero, avverte il National Cyber Security Centre (NCSC) britannico. Un esempio inventato: la pubblicità di un marchio chiamato NorthPeak ti porta su northpeak-outlet-sale[.]shop invece che sul sito del marchio. Se hai dubbi, scrivi tu l’indirizzo ufficiale del negozio, oppure cerca il negozio e leggi i risultati prima di cliccare, suggerisce l’NCSC.
Il lucchetto accanto all’indirizzo vuol dire che la connessione è cifrata, quindi altri non possono leggere quello che invii. Non dimostra che il sito sia legittimo, ricorda la FTC.
L’età di un indirizzo web può aiutare. I dati di registrazione degli indirizzi web sono pubblici: ICANN, l’ente che coordina gli indirizzi di internet, offre una ricerca gratuita, e per molti indirizzi i dati comprendono la data di registrazione. Un negozio che vanta “20 anni di esperienza” su un indirizzo registrato il mese scorso è un segnale d’allarme. Un indirizzo nuovo, da solo, non dimostra niente: negozi veri aprono ogni giorno.
Chi c’è dietro il negozio, e come lo verifico?
Nell’Unione europea un negozio deve dirti chi è prima che tu compri. La pagina Your Europe della Commissione europea elenca le informazioni che il venditore deve darti: identità, indirizzo, numero di telefono e indirizzo email, numero di iscrizione al registro delle imprese e, se previsti, i dati della partita IVA. Cercali in fondo alla pagina, nella sezione “Chi siamo” o nelle condizioni di vendita. Se non trovi il nome di un’azienda, fermati lì.
Poi controlla che quel nome e quel numero appartengano a un’impresa vera e attiva:
- Italia. La verifica della partita IVA dell’Agenzia delle Entrate ti dice se una partita IVA è attiva, sospesa o cessata, e mostra il nome del titolare e la data di inizio dell’attività. Il Registro Imprese delle Camere di Commercio permette una ricerca gratuita per nome dell’impresa.
- Altri Paesi dell’UE. Il sistema VIES della Commissione europea verifica le partite IVA in tutta l’UE. Una risposta “non valido” può voler dire anche che il numero non è attivato per le operazioni tra Paesi dell’UE: è un motivo per approfondire, non un verdetto.
- Regno Unito. Il registro Companies House fornisce alcune informazioni gratuite su un’azienda, tra cui la sede legale e la data di costituzione.
Il limite: un numero di iscrizione vero può essere copiato su un sito falso. Se il nome nel registro è diverso da quello del negozio, o se un’azienda nata da poco vanta una lunga storia, considera il negozio falso.
Cosa devono dire la pagina dei contatti e le condizioni di reso?
Leggi le condizioni di reso prima di comprare, consiglia la FTC: quanti giorni hai, chi paga la spedizione del reso e se ci sono costi in più.
Se il negozio ha sede nell’UE, per la merce comprata online di norma hai 14 giorni dalla consegna per ripensarci, spiega Your Europe, con alcune eccezioni come gli alimenti che scadono in fretta e i prodotti fatti su misura. Di solito la spedizione del reso la paghi tu. Non la paghi se il negozio si offre di pagarla, oppure se non ti ha comunicato il costo prima dell’acquisto. Un negozio che scrive “nessun reso” su merce normale venduta a clienti dell’UE è un segnale d’allarme.
Se il negozio ha sede fuori dall’UE, i diritti dei consumatori previsti dall’UE di norma valgono lo stesso quando si rivolge a clienti dell’UE, ma farli valere contro un venditore con sede fuori dall’UE può essere difficile, dice Your Europe.
Un prezzo molto basso è un segnale d’allarme?
Sì. Se i prezzi di una pubblicità sono molto più bassi di quelli che trovi altrove, probabilmente è una truffa, dice la FTC in un avviso sulle false pubblicità di marchi noti. Prezzi insolitamente bassi su articoli di marca possono indicare anche merce contraffatta o rubata, aggiunge la guida della FTC agli acquisti online. Un esempio inventato di come si presenta: “Chiusura attività, tutto scontato dell’80%, l’offerta scade tra 09:59”. Confronta il prezzo totale, spedizione compresa, con quello di negozi che conosci.
Posso fidarmi delle recensioni?
Non di quelle sulle pagine del negozio, perché le controlla il negozio stesso. Leggi recensioni da più fonti e non fermarti alle stelle, perché alcune recensioni sono false, consiglia la FTC; l’NCSC suggerisce le recensioni di persone o organizzazioni di cui ti fidi. Cerca il nome del negozio e il suo indirizzo web insieme a “truffa”, “reclami” o “recensioni”. Se non trovi recensioni da nessuna parte non è una prova di nulla, ma è un buon motivo per pagare in un modo che ti permetta di contestare il pagamento.
E le pubblicità sui social e le copie dei negozi famosi?
I truffatori si spacciano per aziende vere sui social, pubblicizzano forti sconti su prodotti di marca e mandano le persone su siti falsi, ha avvertito la FTC ad agosto 2025. Non dare per scontato che chi vende sia il marchio della pubblicità. Negli Stati Uniti, nel 2025, oltre il 40% delle persone che hanno perso soldi in una truffa sui social ha detto di aver ordinato qualcosa visto in una pubblicità, secondo i dati della FTC pubblicati ad aprile 2026.
Esci dalla pubblicità e scrivi tu l’indirizzo del marchio: se l’offerta lì non c’è, diffida della pubblicità. Nel Regno Unito puoi segnalare una pubblicità truffa all’Advertising Standards Authority.
Quali modi di pagare mi proteggono?
Il modo in cui paghi decide che cosa succede se la merce non arriva.
- Carta di credito. È la protezione più forte, dice la FTC: puoi contestare un addebito per qualcosa che non hai mai ricevuto. Nel Regno Unito un acquisto pagato in tutto o in parte con carta di credito, con un prezzo in contanti superiore a 100 sterline e fino a 30.000 sterline, può rientrare nella sezione 75 del Consumer Credit Act, spiega il Financial Ombudsman Service.
- Carta di debito. Nel Regno Unito il chargeback (la richiesta di storno di un pagamento) ti permette di contestare un pagamento fatto con carta di debito o di credito. La banca non è obbligata ad avviarlo, e di solito hai circa 120 giorni dalla data in cui aspettavi la merce, dice l’Ombudsman.
- Servizi di pagamento con protezione per chi compra. PayPal, per esempio, scrive sul suo sito statunitense che la sua Purchase Protection copre gli acquisti idonei che non arrivano o che sono molto diversi dalla descrizione, se apri una contestazione entro 180 giorni dal pagamento. Per gli altri servizi leggi le loro condizioni, come consiglia l’NCSC.
- Bonifico, criptovalute, carte regalo. L’NCSC dice di non pagare mai un negozio online con un bonifico diretto, e la FTC scrive che solo i truffatori pretendono pagamenti con carte regalo, trasferimenti di denaro (wire transfer), app di pagamento o criptovalute. Quindi se un negozio ti chiede di mandare soldi con un’app invece che con un normale pagamento sul sito, fermati.
In Italia, dal 9 ottobre 2025, prima che tu invii un bonifico, ordinario o istantaneo, la tua banca controlla (la verifica del beneficiario, in inglese Verification of Payee o VoP) se il nome che hai scritto corrisponde all’IBAN e ti mostra l’esito prima della conferma, spiega la Banca d’Italia. Un avviso di mancata corrispondenza è un motivo per fermarti; una corrispondenza non dimostra che il negozio sia onesto.
Il Black Friday è diverso?
I controlli sono gli stessi, ma con la fretta è più facile saltarli. Nel periodo delle feste i truffatori pubblicano annunci di prodotti di marca a prezzi insolitamente bassi, ha avvertito la FTC a novembre 2025; conserva la ricevuta e il numero di conferma dell’ordine, che possono aiutarti a riavere i soldi. Dopo l’ordine arrivano SMS ed email falsi che parlano di un pacco in attesa o di un indirizzo incompleto, nella speranza che tu clicchi, come ha avvertito la FTC a dicembre 2024. Controlla la consegna sul sito dove hai comprato, mai da un link in un messaggio.
I marketplace, dove dei privati vendono attraverso una grande piattaforma, hanno le loro regole e le loro protezioni per chi compra. Prima di pagare un venditore su un marketplace, leggi le pagine di assistenza della piattaforma su cosa è coperto.
Sto per pagare e non sono sicuro: cosa faccio?
- Fermati un momento. Un conto alla rovescia sulla pagina non è un motivo per pagare subito.
- Fai i sei controlli qui sopra. Se uno non va, non pagare.
- Se il prodotto ti interessa ancora, scrivi l’indirizzo del marchio o di un negozio che conosci e compralo lì.
- Se hai già inserito i dati della carta nel sito, anche senza completare il pagamento, chiama la banca al numero scritto sulla carta e chiedi di bloccarla.
- Nel Regno Unito puoi segnalare il sito al servizio dell’NCSC per i siti truffa anche se non hai pagato.
Ho già pagato un negozio che sembra falso: cosa devo fare?
Muoviti in giornata. La pagina Cosa fare subito dopo una truffa tratta ogni caso nel dettaglio.
Se hai pagato con carta (di credito, di debito o prepagata)
Chiama la banca o l’emittente della carta al numero sul retro della carta o dalla sua app ufficiale, consiglia la FTC, e chiedi il rimborso dell’addebito. Se hai inserito i dati della carta nel sito falso, avvisa subito la banca perché possa bloccare chiunque provi a usarla, come consiglia l’NCSC. Negli Stati Uniti la lettera di contestazione deve arrivare alla società della carta entro 60 giorni dal giorno in cui la società ti ha spedito il primo estratto conto con l’errore, dice la guida della FTC agli acquisti online.
Se hai pagato con PayPal o un altro servizio di pagamento
Apri una contestazione dall’app o dal sito del servizio, non da un link in un’email. Segnala il pagamento e chiedi il rimborso, come consiglia la FTC per le app di pagamento.
Se hai pagato con bonifico o bonifico istantaneo
Chiama subito la banca e chiedile di provare a bloccare o recuperare il pagamento. Nel Regno Unito i bonifici fatti con Faster Payments o CHAPS da un conto di una banca britannica a un altro rientrano in un obbligo di rimborso: devi segnalarlo alla banca entro 13 mesi, e puoi aspettarti una decisione entro cinque giorni lavorativi, o fino a 35 se la banca ha bisogno di altre informazioni, dice il Payment Systems Regulator.
Se hai pagato con criptovalute o carte regalo
Contatta subito l’exchange (la piattaforma dove si comprano e vendono criptovalute), il gestore del bancomat per criptovalute o la società della carta regalo e chiedi di annullare il pagamento, consiglia la FTC. Conserva la carta regalo e la ricevuta. I pagamenti in criptovalute hanno meno tutele legali delle carte, fa notare la FTC, quindi recuperarli può essere difficile.
Qualunque sia il metodo, conserva le prove: l’indirizzo web, le schermate del prodotto e dell’ordine, le email e le ricevute. E diffida di chi ti contatta offrendosi di farti riavere i soldi a pagamento: la FTC avverte che i truffatori prendono di mira proprio chi ha già pagato altri truffatori, e dice di non pagare mai in anticipo per un aiuto a ottenere un rimborso.
La merce non è mai arrivata: posso riavere i soldi?
Prima prova a risolvere con il negozio, come consiglia la FTC: scrivi indicando il numero d’ordine, chiedi la consegna o il rimborso e tieni una copia. Se non rispondono, torna dalla banca o dal servizio di pagamento con le prove. Sul rimborso decide la banca o il servizio di pagamento; nessuno può prometterlo in anticipo. Poi segnala il negozio.
Se sei in Italia
Avvisa subito la banca e segnala la truffa alla Polizia Postale, nei suoi uffici o attraverso i suoi canali online, come consiglia la Banca d’Italia. Il modulo “Segnala online” è una segnalazione, non una denuncia: la denuncia vera e propria la presenti di persona in un ufficio di polizia o in una stazione dei Carabinieri. Se la banca non ti aiuta, puoi presentarle un reclamo, a cui per i servizi di pagamento deve rispondere entro 15 giorni lavorativi, e poi rivolgerti all’Arbitro Bancario Finanziario, che richiede di aver fatto prima quel reclamo. Se la risposta della banca non ti convince, puoi anche presentare un esposto alla Banca d’Italia dai suoi servizi online.
Se sei nel Regno Unito
Avvisa la banca. Segnala la frode a Report Fraud, prima Action Fraud (è subentrato il 4 dicembre 2025), online o al numero 0300 123 2040; in Scozia chiama Police Scotland al 101. Segnala il sito all’NCSC. Se la banca rifiuta, puoi portare il reclamo al Financial Ombudsman Service.
Se sei negli Stati Uniti
Avvisa la società della carta o la banca, poi segnala il negozio alla FTC su ReportFraud.ftc.gov. Se la società della carta o la banca non risolve, puoi presentare un reclamo al Consumer Financial Protection Bureau.
Altrove
Contatta la banca, poi la polizia e l’autorità per i consumatori del tuo Paese. Se vivi nell’UE, in Norvegia o in Islanda e il negozio ha sede in un altro di questi Paesi, i Centri europei dei consumatori offrono consulenza gratuita.
Per continuare
- Cosa fare subito dopo una truffa elenca i passi dei primi 30 minuti, metodo di pagamento per metodo di pagamento.
- Cifratura spiega che cosa protegge il lucchetto del browser, e che cosa no.
- Questo SMS è una truffa? spiega i falsi messaggi di consegna e di pagamento che spesso arrivano dopo un acquisto online.
- Dove si denuncia una truffa? raccoglie i canali ufficiali di 36 Paesi.
- Truffe online: la guida completa per difendersi raccoglie tutto, aggiornata ogni mese.
Domande frequenti
Come capisco se un sito è una truffa prima di comprare?
Controlla che l'indirizzo nel browser sia quello vero del negozio, trova il nome dell'azienda e cercalo in un registro ufficiale, leggi la pagina dei contatti e le condizioni di reso, confronta il prezzo con altri negozi e cerca il nome del negozio insieme alle parole "truffa" o "reclami". Se il negozio non supera anche uno solo di questi controlli, compra altrove.
Esiste un sito affidabile per verificare se un negozio online è falso?
Gli strumenti che controllano i siti esistono e possono mostrare informazioni utili, per esempio da quanto tempo è registrato un indirizzo web. Nessuno però può garantire che un negozio sia onesto: un negozio truffa appena nato può non essere ancora nei loro elenchi, e un negozio vero può sembrare nuovo. Usali come un controllo tra tanti, mai come l'unico.
Posso riavere i soldi da un sito truffa?
Dipende soprattutto da come hai pagato. I pagamenti con carta e i servizi di pagamento con protezione per chi compra prevedono una contestazione con scadenze precise, quindi chiama la banca o apri la contestazione in giornata. Bonifici, criptovalute e carte regalo sono molto più difficili da recuperare, anche se nel Regno Unito i bonifici tra conti di banche britanniche ora rientrano in una regola di rimborso. A decidere è la banca o il servizio di pagamento, non tu e non il negozio.
Dove si segnala una truffa negli acquisti online?
Avvisa per prima cosa la banca o l'emittente della carta, poi segnala la truffa: in Italia alla Polizia Postale, nel Regno Unito a Report Fraud (prima Action Fraud) o a Police Scotland, negli Stati Uniti alla FTC su ReportFraud.ftc.gov. Nel Regno Unito puoi segnalare anche il sito falso al National Cyber Security Centre.
Le offerte del Black Friday sono più spesso truffe?
Il problema non sono le offerte ma la fretta: negozi falsi e pubblicità false copiano gli sconti e i conti alla rovescia, e dopo gli ordini arrivano i finti messaggi di consegna. Fai gli stessi controlli di qualsiasi altro giorno e segui i pacchi dal sito dove hai comprato, non da un link arrivato per SMS.
Un sito con il lucchetto è sicuro per comprare?
No. Il lucchetto e "https" vogliono dire che la connessione tra il tuo dispositivo e il sito è cifrata. La Federal Trade Commission statunitense fa notare che questo non dimostra che il sito sia legittimo: anche un negozio truffa può avere il lucchetto.
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